lunedì 8 dicembre 2014

Calocera viscosa

                              Calocera viscosa                  © E. Pini
Ecco un altro fungo che ha le sembianze di una creatura degli abissi: se fosse posizionata in un acquario, la Calocera viscosa non sfigurerebbe di sicuro.

Basidiomicete saprofita a forma coralloide, cresce dall’estate al tardo autunno su tronchi ormai in decomposizione di abete rosso, ma non disdegna altre conifere.

                Calocera viscosa      ©  E. Pini
Solitamente di piccole dimensioni, difficilmente l’ho rinvenuta più alta di 15 cm; in compenso è molto variabile in larghezza. Come detto, ha forma coralloide ed è composta da diversi “rami” protèsi verso l’alto che terminano con due o tre piccole punte.

L’imenio è liscio ed è distribuito lungo i rami per la metà superiore, le spore in massa sono anch'esse gialle.

Il colore è di un bel giallo tuorlo o giallo cromo, a volte con sfumature arancioni.

Calocera deriva dal greco kalós = bello e kéras = corna, che ha belle corna, mentre è latino l’aggettivo viscosa = vischiosa, poiché al tatto risulta appiccicosa.

                            Calocera viscosa                © L. Ponzoni
Per questo secondo motivo, raccogliendola, sfugge tra le dita. La carne dapprima risulta tenace ed elastica, poi, con la maturità del fungo, tende ad indurirsi quasi come un corno.

Non solo le dimensioni e la crescita su legno la differenziano dai componenti del genere Ramaria e Clavaria, ma anche l’assenza di carne alla base e, naturalmente, la viscosità.

Nel Genere Calocera sono presenti altre specie tra cui va ricordata Calocera cornea, ancora più piccola, con un unico rametto che finisce a punta e che cresce su legno di latifoglia, e Calocera furcata, anch’essa ospite del legno marcescente di conifera, di piccole dimensioni, più claviforme, che termina con due o tre punte.

La viscosa è un fungo tossico che ha causato diverse intossicazioni gastrointestinali.

Stefano Balestreri
Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2014. Dicembre).Calocera viscosa. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://www.appuntidimicologia.com/2014/12/calocera-viscosa.html

5 commenti:

  1. Thank you for the introduction to this lovely little fungus Stefano! As usual, your article is well researched, interesting to read - and beautifully illustrated.

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    1. Thank you, your compliments are very pleasant!
      Ciao
      Stefano

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  2. Andrea di Sovico9 dicembre 2014 17:32

    Calocera.... Clavaria.... Ramaria.... che confusione ! ! !
    Un buon libro per risolvere questi problemi qual'è?
    Grazie, Andrea

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    1. Ciao, di libri ce ne sono tanti, ma meglio di tutti i libri è la frequentazione di un gruppo micologico ed avere tanta curiosità!
      grazie
      Stefano

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  3. Volfango Gualandi11 dicembre 2014 17:58

    bellissima l'ultima foto; sembra un fuoco con le fiammelle che si agitano nel vento. Ma devo dire che secondo me è una fortuna che questo funghetto sia tossico, altrimenti sarebbe forse scomparso dai boschi da un bel pezzo, tanta è la sua attrattiva verso i nostri sensi.
    Essendo un saprofita è ancora più degno di essere rispettato affinchè possa esplicare la sua funzione di rimineralizzazione della sostanza organica su cui cresce e di cui si nutre, riciclandone i componenti.
    Ciao,
    colgo l'occasione di porgerti tanti auguri di Buone Feste e Felice Anno Nuovo!
    Renzo

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