lunedì 26 gennaio 2015

Zuppa con Flammulina velutipes

                         Zuppa con Flammulina velutipes                © S. Balestreri
In un pomeriggio quasi primaverile dell’altra settimana, una breve escursione pomeridiana in Brianza mi ha fornito finalmente l’ingrediente fungino per una zuppa.

Si tratta di Flammulina velutipes, il Fungo dell’Olmo, il primo ad essere presentato su questo blog nel lontano marzo 2011. 
Sono passati quasi quattro anni senza aver avuto la possibilità di impiegarlo in una ricetta, ma questa volta il luogo ed il clima giusto mi hanno regalato il materiale necessario.

Giunto a casa, recuperati in cucina altri ingredienti, mi sono messo all’opera.

Ingredienti:

·       200 gr di Flammulina velutipes (esclusivamente i cappelli);
·       150 gr di miglio;
·       500 ml di brodo leggero (verdura o carne)
·       1 zucchina;
·       1 carota;
.      1 scalogno;
·       1 spicchio d’aglio, olio E.V.O q.b, un pizzico di peperoncino.



Ecco come procedere.


Ritenendo importante la pulizia ed il trattamento dei cappelli, si lavano per bene sotto un getto d’acqua, dopo aver eliminato completamente i gambi, molto duri e fibrosi.







In seguito si fanno bollire in un pentolino per circa 3-4 minuti, operazione necessaria a togliere l’untuosità presente.

A quel punto i cappelli “precotti” devono essere scolati e rilavati sotto un getto d’acqua fredda.





Tagliate tutte le verdure a piacimento, si mettono a cuocere in una pentola con un filo d’olio. 

Dopo un paio di minuti si aggiungono i cappelli dei funghi.






Trascorsi 3-4 minuti a fuoco vivace, si unisce il miglio e subito dopo il brodo caldo. 

Naturalmente ognuno è libero di usare ciò che preferisce, per esempio sono ottimi anche l’orzo, il riso e il farro, come pure la pasta.



Si cuoce la zuppa per il tempo necessario, in base a ciò che si è utilizzato. 
Se tende ad asciugare, si aggiunge dell’altro brodo.

Servire in una ciotola con il peperoncino e una spolverata di parmigiano.

Ho mangiato volentieri questa zuppa, che è stata apprezzata anche in famiglia, ma devo ammettere che in sé questo fungo ha un gusto abbastanza anonimo.

Ora attendo di gustare le Morchelle fra un paio di mesi: a quelle il sapore non manca!


Stefano Balestreri

Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2015. Gennaio).Zuppa con Flammulina velutipes. Estratto da AppuntidiMicologia ©

http://www.appuntidimicologia.com/2015/01/Zuppa-con-flammulina-velutipes.html





7 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. Provero' la ricetta.E' l'unico fungo presente attualmente.

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    1. Effettivamente non ne ho mai trovate così tante come in questo periodo!
      Ciao
      Stefano

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  3. Adriano il Toscano26 gennaio 2015 16:39

    In attesa delle morchelle, verremmo volentieri, per ora, a gustare la sua "Zuppa con Flammulina velutipes".
    Quello che non conosciamo è il suo indirizzo ove lei potrà renderci partecipi delle sue arti culinarie.
    Noi portiamo il cucchiaio ed il gioco è fatto!
    In attesa di cortese riscontro la saluto gentilmente,
    Adriano

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  4. Adriano, lei mi inviti in Toscana e le proporrò uno scambio di ricette, così avrò nuove idee per AppuntidiMicologia!
    :-)
    Grazie
    Stefano

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  5. Volfango Gualandi27 gennaio 2015 09:37

    Ciao Stefano,
    penso che la tua zuppa sia buona, bella calda e quindi invernale anche se personalmente non amo nè brodi nè minestre in brodo in generale, salvo i "cappelletti", da buon emiliano, ed ovviamente il brodo indispensabile - per il mio gusto, sempre vegetale - per qualsiasi risotto.
    Qualche anno fa ho assaggiato anch'io un paio di volte la Flammulina velutipes, ma per le ragioni suddette l'ho cucinata in altra maniera. In pratica, fino al procedimento di pre-lessatura ho agito esattamente come hai fatto tu, ma dopo avere sciacquato i cappelli in acqua fredda, li ho tritati a coltello, non troppo finemente, e li ho trifolati in olio evo con aglio e prezzemolo e salati al punto giusto. Ho poi versato il tutto su di un piatto di spaghetti fumanti cotti al dente, e spolverizzati con una buona dose di parmigiano grattuggiato. Non dico che la Flammulina, di per sè, come dici tu non molto saporita, ne abbia acquistato chissà quale sapore sublime, ma tutto sommato il sapore si sente ed oserei dire che potrebbe piacere non poco a chi non ama determinati sapori forti nei funghi. Si può sempre provare!.
    Ciao!
    Renzo

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