lunedì 9 febbraio 2015

Amanita ovoidea

                                                      Amanita ovoidea                                        ©  Emilio Pini
Ho sempre cercato di pubblicare post su funghi la cui crescita coincide col periodo  stagionale.
Mi sono reso conto, però, che la stagione invernale soffrirebbe di argomenti... freschi.
È vero, in inverno si possono tranquillamente descrivere i funghi lignicoli, basta una breve scarpinata nel bosco per trovare materiale interessante e le immagini necessarie… Per di più avrei a disposizione anche un’arma vincente, un supporto di qualità: l’amico Lucio Brivio, esperto di Aphyllophorales.
Nonostante questo, ho deciso di rompere un po’ gli schemi di AppuntidiMicologia pubblicando pure schede su funghi tipicamente fuori stagione.

                 Particolare delle fioccosità     © E. Pini
Amanita ovoidea è un micete interessantissimo, che ci stupisce tutte le volte che viene ritrovato.

È veramente bello, di stazza importante rispetto agli altri componenti del Genere. Il suo cappello può arrivare a misurare oltre 30 cm di diametro, l’altezza del gambo  fino a 15 cm e il diametro alla base 5 cm. Il rapporto tra queste misure gli dona l’aspetto di un fungo “grasso e tarchiato”, se messo a confronto con alcune top model del Genere: A.phalloides, A. virosa, A. crocea

Questa Amanita bianca, ha la caratteristica evidente di essere completamente ricoperta da fioccosità di consistenza simile alla panna montata. Infatti tali decorazioni cremose sono presenti un po’ dappertutto, evidentissime sull’orlo del cappello e fin sul filo delle lamelle. Anche il gambo è ricoperto da fioccosità che tendono quasi a celare un anello fragile e fugace.  
      Fasi di crescita         ©  L. Brivio
La base radicante è avvolta da una volva sacciforme, larga e di color avorio-crema negli esemplari maturi. L’imenio è composto da lamelle bianche, fitte, libere al gambo. Negli esemplari maturi si può notare un leggero riflesso rosato negli spazi intralamellari. 

La carne al taglio è soda, compatta e stabilmente bianca. L’odore  è molto variabile, dovuto alle diverse fasi di maturazione del fungo. 
Anni fa ho avuto la fortuna di avere sotto gli occhi, e per qualche giorno, un ovulo di quest’Amanita per cui ho potuto seguirne le fasi di apertura e percepire i vari odori durante la crescita. L’effluvio che più mi ha colpito è stato quello leggero di gamberetti o di acqua salmastra.

L’Amanita ovoidea è un basidiomicete termofilo che predilige terreni calcarei esposti a sud, presente sotto quercia, ma anche pino, nella macchia mediterranea e nei boschi litoranei; qualche volta si spinge pure qui al nord, sui versanti collinari e soleggiati. È un fungo tipicamente autunnale, ma ultimamente viene segnalato già nella tarda primavera in diverse zone della penisola.

Relativamente alla possibilità di consumarlo, secondo quanto riportato in letteratura, è dato come fungo commestibile. In alcune zone dell’Italia risulta normalmente mangiato.


Personalmente ne sconsiglio il consumo, visto l’odore non proprio piacevole della carne. 
Anche i consumatori abituali di questa specie devono prestare particolare attenzione ad un sosia veramente infido: Amanita proxima, simile a prima vista, tranne per il colore ocraceo della volva e l’anello persistente.

Di Amanita proxima e delle conseguenze per chi la consuma scriverò prossimamente.

Stefano Balestreri

Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2015. Febbraio).Amanita ovoides. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://www.appuntidimicologia.com/2015/02/amanita-ovoidea.html



4 commenti:

  1. Fungo stupendo, con le sue imponenti dimensioni e colore, non passerebbe di certo inosservato!
    Le bellissime foto di Emilio Pini e del Lucio Brivio ne danno adeguato risalto!
    Complimenti.

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    Risposte
    1. Grazie.
      Devo dire che trovo sempre molta disponibilità da parte dei tanti amici e conoscenti quando chiedo in "prestito" le loro immagini. E' sempre una bella soddisfazione per me e spero lo sia anche per loro!
      Ciao
      stefano

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  2. Grazie Stefano, e grazie ai tuoi collaboratori Emilio e Lucio. Ho provveduto subito a condividere questa pagina sul gruppo FB (Cimballo).

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    Risposte
    1. Grazie anche per i collaboratori!!!
      Ciao
      stefano

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