sabato 4 aprile 2015

Un Ciliegio speciale

E' con questo articolo dell'amico Luciano Ponzoni che Appuntidimicologia approfitta per fare gli auguri di una buona Pasqua a tutti i lettori ed amici.
                                        Un Ciliegio speciale                2014  ©   L. Ponzoni     
Chi non è mai salito su un albero di ciliegie? 
Le persone della mia età, cresciute in campagna, ma anche chi ha avuto la fortuna di disporre di una pianta di ciliegio nel piccolo giardino di casa, deve ammettere che cogliere questi frutti a tre o quattro metri di altezza e gustarli a manciate era un passatempo piacevolissimo. Per me e per parecchi dei ragazzi della frazione di Arcore dove ho trascorso la mia gioventù, il piacere della scorpacciata si abbinava all’avventura, perché i tre ciliegi che solitamente “assalivamo” erano nel grande orto di una villa padronale circondata da un muro alto un paio di metri. 
Le nostre incursioni non erano mai silenziose e le nostre voci, le nostre risate spesso attiravano l’attenzione del fattore che spuntava improvvisamente dai cespugli del giardino sbraitando e brandendo una scopa o un rastrello o un badile. Dopo la fuga precipitosa, non sempre indenne, i rimproveri severi dei genitori, informati rabbiosamente dall’uomo, erano inevitabili. Ma la tentazione era troppo forte e si ritornava su quelle piante ogni volta che il pensiero correva a quei frutti rossi e succosi.
Questi ricordi affiorano davanti ad un albero monumentale, un gigante della Natura, forse il ciliegio selvatico più grande d’Italia. 
Sarebbe facile scalarlo, arrampicarsi fino a cinque, sei metri d’altezza per cogliere i suoi frutti, quando matureranno, ma la sua imponenza, la sua magnificenza, la sua importanza fanno emergere solo pensieri di rispetto e d’ammirazione, parole di meraviglia. 
Alto come un palazzo di sette, otto piani, con una circonferenza della chioma di poco inferiore ai cento metri, è l’albero che rappresenta la Lombardia nel Giardino dei Patriarchi dell’Unità d’Italia. In questo luogo, presso la Villa dei Quintili a Roma, nel 2013 sono stati messi a dimora i “gemelli”, riprodotti per talea, degli alberi monumentali più significativi di tutte le regioni: venti Patriarchi, venti esempi di longevità che va ben oltre i 154 anni dell’Unità.
Cresciuto spontaneamente in un campo di Besana Brianza, piuttosto isolato rispetto alle abitazioni, è stato graziato dalla Natura e dall’uomo che gli hanno permesso di diventare un albero plurisecolare. 
                        Un Gigante della Natura            2014 © L. Ponzoni     
Raggiunta la notorietà grazie all’iniziativa appena citata, l’anno scorso, durante la fioritura, il ciliegio è diventato la meta di centinaia di persone provenienti da tutta la Brianza e anche da oltre. Vedendo così tanta folla avvicinarsi a lui con gli occhi pieni di stupore per la sua straripante e maestosa bellezza avrà pensato che, nonostante gli anni e qualche vistoso acciacco, è valsa la pena arrivare fin qui.

Auguri per altre cento fioriture, vecchio ciliegio!
Luciano Ponzoni
Cita questa pagina:
Ponzoni L. (2015. Aprile).Un Ciliegio speciale. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://www.appuntidimicologia.com/2015/04/un-ciliegio-speciale.html



3 commenti:

  1. Una pianta speciale per auguri speciali che io contraccambio di cuore a tutti voi!
    Cordialmente, Dante

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  2. In questo periodo storico-culturale, che potrebbe essere definito "Era della motosega", fa estremamente piacere che qualcuno ci ricordi l'importanza vitale degli alberi.
    Qualsivoglia sia ed ovunque sia, l'albero è un tonico ristoratore dell'essere umano ed immeritatamente continua a donarci le sue grazie in totale generosià. Ricordiamocelo. Ciao lucio

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  3. IL ciliegio é quasi la prima frutta di stagione
    PURTROPPO DI ciliegi ne ho 5 mI sa che faro scorpacciate colossali
    CIAO

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