lunedì 27 aprile 2015

Vallombrosa

Micologia, Passioni, Natura, Emozioni, Amicizie.
      Abbazia di Vallombrosa   © S. Balestreri
Cinque  parole per sintetizzare una bellissima esperienza vissuta nei giorni scorsi a Vallombrosa (FI) in occasione del “Raduno” organizzato da diversi Gruppi micologici toscani per la ricerca del Marzuolo, l’Hygrophorus marzuolus, fungo primaverile per eccellenza che apre ufficialmente la stagione della ricerca dei miceti da… padella.
Dopo diversi contattati a distanza su facebook, si è deciso con gli amici  Dante, Lucio e Luciano di partire per una due giorni in Toscana, nella Riserva Naturale Statale Biogenetica di Vallombrosa. Purtroppo si viaggia solo in tre: Luciano ha dovuto rientrare ai “box” ancor prima di “accendere il motore”…
Sabato ci accoglie una Vallombrosa veramente ombrosa e umida. 
Avvolti nella nebbia, si entra in un bosco in cui il nostro cammino è frenato da una quantità incredibile di ostacoli: il 5 marzo scorso un vero e proprio uragano con raffiche di vento oltre i 150 Km/h ha abbattuto in pochi minuti qualcosa come 20.000 alberi, causando notevoli danni anche alle abitazioni ed ai collegamenti stradali della zona.

In attesa dell’incontro con Oretta Muzzi e con gli amici del Gruppo Micologico Valdelsano “Il Cimballo”, conosciuti solo virtualmente tramite facebook e per telefono, si gira a zonzo in prossimità dell’Abbazia e degli spazi verdi circostanti senza trovare nulla di “micologicamente” apprezzabile. Purtroppo il freddo, la nebbia e l’umido ci fanno tornare presto al riparo sperando nel tempo migliore previsto per la domenica.
               Un bosco impenetrabile...           © D. Rocconi
A sera finalmente le Amicizie virtuali diventano reali: seduti a tavola di un accogliente agriturismo condividiamo con i Toscani il pasto ed i nostri interessi. Grazie alle comuni passioni, Micologia e Natura, sembra che ci si conosca da molto tempo.
Si va a riposare con il tempo avverso: un vento freddo ed impetuoso ci accompagna fino all’albergo e si fa sentire per tutta la notte.
Ci si sveglia più o meno riposati e si fa colazione insieme. Fuori, l’aria ha perso la sua forza, il cielo è coperto da strati di nubi leggere e fa intendere che a breve vedremo l’azzurro e finalmente il panorama.
Si parte per la località in cui confluiranno i vari partecipanti al Raduno con una temperatura per nulla primaverile, …fa freddissimo, anzi …di più!
ma quanti siamo?
Non ci resta che buttarci nel bosco ed iniziare a camminare. Aspettiamo qualche minuto per far sciamare la folla dei partecipanti. Ma quanti siamo?!? 

Iniziamo a buttare gli occhi in giro. Fatti quattro passi, ecco subito il primo ritrovamento e la prima lunga sosta per scattare fotografie ad alcuni esemplari di Caloscypha fulgens, per noi una vera rarità. In breve ci rendiamo conto che è onnipresente nel bosco, un continuo richiamo ai nostri occhi da parte di quel color giallo dell’imenio che, avvolto dal verde bluastro della parte esterna dell’apotecio, conferisce a questi funghi l’aspetto di piccole lanterne.


    Piccole lanterne: Caloscypha fulgens        © S. Balestreri
Anche qui purtroppo il percorso si fa difficoltoso per la presenza di tantissimi alberi caduti per l’uragano. Il suolo in alcuni punti è completamente tappezzato da rami ed aghi di pino. 
                  I danni nella Foresta di Vallombrosa                © L. Brivio
Tutto questo mette a dura prova le nostre doti di camminatori e “scalatori” in un bosco in cui anche Indiana Jones avrebbe avuto il suo bel da fare. 
Stiamo molto attenti ed evitiamo i passaggi più a rischio; spesso ci fermiamo a guardare senza parole questo cimitero di giganti verdi. Di una cosa siamo certi: la Foresta di Vallombrosa non sarà più la stessa per molti anni, ci vorrà tempo e tanto rispetto da parte dell’uomo per questo luogo.
          Hygrophorus marzuolus       © D. Rocconi
Durante la ricerca vengono rinvenuti anche un paio di esemplari di Gyromitra gigas e finalmente anche dei Marzuoli
Tra i ritrovamenti, per me una novità, anche la Discina ancilis (sin D. perlata), un ascomicete tipicamente primaverile dall’aspetto che ricorda l’ancile, antico scudo romano con anse laterali .
                               Gyromitra gigas               © D. Rocconi
Naturalmente la raccolta in compagnia è piacevolissima e apre continue discussioni, favorendo così la crescita del nostro bagaglio di conoscenze micologiche. 


                       Macro-fotografi...           © O. Muzzi
Anche se di specie “terricole” non troviamo molto, con “i funghi del Lucio” (ormai tutto ciò che cresce su legno lo chiamiamo così, perché è lui il vero esperto) abbiamo materiale in abbondanza per lo studio. 

Così, Cerrena unicolor, Fomitopsis pinicola, Stereum sanguinolentum,  Trametes gibbosa, Trametes versicolor  e Trichaptum abietinum vengono registrati metodicamente da Dante che, come un cronista d’assalto, non si fa sfuggire nulla. Il suo lavoro tornerà utile a tutti noi per futuri approfondimenti.
        I funghi lignicoli non mancano mai      © S. Balestreri
È quasi mezzogiorno, il sole sta entrando prepotentemente nel bosco e ci accorgiamo che non fa più freddo. 

Percorrendo il tragitto in discesa per raggiungere le auto, ci rendiamo conto ancora una volta della grandezza degli esemplari di alberi caduti e delle difficoltà che stiamo affrontando per oltrepassarli. 

Ci si ritrova fuori dal bosco e si confrontano i cestini: sembra che tutti abbiano trovato le stesse specie, anche se qualcuno ha una quantità invidiabile di Marzuoli.
Finalmente si va a pranzo, ci si rilassa e ci si diverte prendendoci in giro per i diversi dialetti e i vari “slang” regionali, ma il tempo purtroppo corre veloce.
Arriva il momento dei saluti. Abbracci e promesse di rivederci presto, scambi di indirizzi…
In viaggio penso a quante Emozioni abbiamo vissuto in queste due brevi, ma intense giornate di Micologia, quanto ci hanno arricchito, consolidando le nostre Passioni ed Amicizie. 
Rivedo una Natura fragilissima, ferita, ma ancora splendida, che saprà sicuramente riprendersi.
                                      Verso il ritorno                               ©S. Balestreri
La strada è lunga e mentalmente scatto istantanee di questa esperienza da utilizzare per il post di AppuntidiMicologia. Non so se ci sono riuscito a metterle insieme tutte, probabilmente gli scatti migliori sono rimasti nel cuore.
Dedicato agli Amici Dante, Lucio e Luciano.
Stefano Balestreri
Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2015. Aprile).Vallombrosa. Estratto da AppuntidiMicologia ©

http://www.appuntidimicologia.com/2015/04/vallombrosa.html

15 commenti:

  1. Caro Stefano, piange il cuore vedere la maestosità degli alberi abbattuti "La cattedrale ha perso molte delle sue colonne". Ho in programma di andarci il prossimo fine settimana per immergermi in uno dei più belli e interessanti ambienti forestali d'Italia.

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  2. Volfango Gualandi27 aprile 2015 15:42

    Bellissima escursione! Peccato quell'ecatombe di abeti!
    Ciao,
    Renzo

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  3. Ciao Stefano, se ricapiti in zona con più calma passa a trovarmi, siamo a una ventina di minuti da Vallombrosa, scollinata la Consuma :-)
    Purtroppo le abetine sia nella zona di Pratovecchio che intorno a La Verna sono più o meno nella stessa situazione, la bufera ha fatto grossissimi danni.
    Un saluto!

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  4. Maddalena Fiorini27 aprile 2015 21:28

    Grazie, Stefano, per l'ottimo reportage! Ho potuto rivivere le sensazioni e le emozioni provate in quei due giorni a Vallombrosa. Spero si possa ripetere presto qualche altro incontro! Grazie ancora!

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  5. Maria Charline28 aprile 2015 08:59

    Tutto ciò che hai scritto e' vero purtroppo il bosco era sofferente ma ugualmente bellissimo, ed e' stato ancor più bello l'incontro tra tutti noi legati dall'amore x la natura che ci ha permesso di conoscerci ,stare insieme come vecchi amici condividendo un raduno ed una mostra interessantissima ed eccezionale, di questo raduno né avro' un meraviglioso ricordo nel frattempo attendo il prossimo x rivivere insieme a voi nuove emozioni ,il freddo era tanto ma l'animo era gioioso , grazie Stefano perché ho conosciuto te ,Dante e Lucio siete fantastici ,m'inchino all'esperienza ed alla conoscenza che traspare in voi, aspettando il prossimo raduno dove ci si troverà nuovamente tutti :-)
    Maria Charline

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  6. Cari Stefano, Lucio e Dante per me è stato un vero piacere condividere la cena e la giornata di Domenica. Ringrazio voi dell'amicizia e della sensibilità che avete per le cose che commuovono anche me. E' sorprendente quanto sia grata anche a fb perché ci dà la possibilità di incontrare persone che si possono capire e stimare. E ci permette di confrontare le nostre esperienze...
    Anche il modo con cui Stefano racconta la kermesse di Vallombrosa è fatto con il cuore e la descrizione della foresta e dei partecipanti rende il nostro incontro e le nostre esperienze comprensibili anche a chi non c'era.
    Grazie di cuore a voi e grazie a tutti i partecipanti. Sono sicura che ci rivedremo molto presto nei luoghi a voi più vicini e più cari.
    Un messaggio per Lucio “Mi manca la tua presenza su fb”...

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  7. ...sono sempre un po' restio a manifestare "tutti belli, tutti buoni", però devo ammettere che è stata in effetti una vera piacevole compagnia, sia sabato che domenica.
    Ma in verità non mi sembrata una cosa inattesa, la compagnia di persone dove tutte amamo la natura, diventa conseguentemente una situazione piacevole e interessante, ad ogni ritrovamento di qualche soggetto offerto dal bosco si può manifestare il proprio entusiasmo senza dare l'impressione di insanità mentale, effetto che accade abbastanza ordinariamente con le persone che non hanno i nostri interessi naturalistici e forse neppure la nostra sensibilità per l'ambiente. Comunque con Stefano...bravo organizzatore, penso che potrà riaccadere.
    Probabilmente, prima o poi.., andro anche su fb, però devo chiarire che già faccio fatica a dedicare del tempo su Google+, non so quanto potrei averne anche per fb..!! Nel frattempo vi saluto tutti...ciao..lucio

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    1. Caro Lucio, mi costringerai a imparare a usare google+... io ho tantissime foto di legnacci (li raccolgo per il prossimo inverno...!) che mi piacerebbe condividere con te. Fb è divoratore di tempo, è vero, ma tu puoi anche farci delle capatine senza troppo dispendio...
      E' vero quanto dici "tutti belli, tutti buoni" non si confà neppure a me, ma negli incontri tipo Vallombrosa pesa molto il comune sentire verso funghi e ambiente.. sebbene anche lì non mancassero persone con altre motivazioni e sensibilità. Personalmente ho intenzione di frequentare sempre più spesso questi "ritrovi". Sono occasioni ottime per instaurare amicizie reali. Ciao a presto Lucio.

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  8. Leggo solo ora il tuo bell'articolo, Stefano, con un po' di rincrescimento per non aver potuto partecipare direttamente a questa interessante e piacevole due giorni toscana all'insegna della scoperta di persone e ambienti, di funghi e di tanto altro. Sono invece contento che tu, Lucio e Dante abbiate ricevuto un'ottima accoglienza da parte di questi/e Toscanacci/e (come noi Brianzoli chiamiamo benevolmente la Gente di Toscana) e che da questo incontro siete ritornati più ricchi, pronti a condividere con questi Gruppi altre esperienze. Alla prossima, mi auguro di essere con voi.
    Luciano Ponzoni

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    1. La Toscanaccia (anche noi ci chiamiamo così...) aspetta di conoscerti e quando verrai sarà lieta di mostrarti cantucci della Toscana non troppo consueti. Ciao Luciano. Scusa la familiarità ma ti ho associato strettamente ai Tre. Loro ti hanno citato spesso e mi sembra di conoscerti un po'...

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  9. Azienda Agricola Pasquini30 aprile 2015 20:04

    Stefano caro, davvero le tue descrizioni sembrano velluto e leggere una esperienza quale voi avete fatto nella Foresta di Vallombrosa è un arricchimento per noi che viviamo nel suo abbraccio.

    Avervi a cena è stato piacevolissimo. Un lavorare con voi e non per voi. Ci avete fatto sentire parte del vostro gruppo, coordinate dei vostri sguardi e delle parole.

    Sono serate che ci fanno amare ancora di più quanto facciamo nella vita. Condivisioni che rammentano quanto, infondo, qualsiasi cuore quando batte fa lo stesso rumore.

    Ma…dovrai inserire tu le mie parole sul blog se vorrai perché io continuo ad essere incapace di interagire con tutto quello che non a che vedere con vanga e zappa!

    Un abbraccio

    Elga

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  10. Rivedere le foto e rileggere il vissuto, provocano grande commozione in me.
    Una esperienza vissuta nella splendida Toscana, con amici vecchi e nuovi animati dalla stessa identica passione.
    E' stupendo come la gita di un giorno possa lasciare ricordi perenni nei nostri cuori.
    Un abbraccio ed un arrivederci a presto a tutti voi.
    Grazie!
    Dante

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    Risposte
    1. IO posso solo ringraziare voi, Dante, Lucio e Stefano per la vostra simpatia e per il vostro amore per la Natura e i funghi, per la vostra umanità che mi ha permesso di sentirvi subito amici. Come se vi avessi conosciuto tanto tempo fa. Ciao a presto, amici.

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    2. Stefano, Dante, Lucio, Luciano conoscete la pubblicazione alla quale ha collaborato anche Annarosa, la Berni, sulla Foresta di Sasso Fratino? Cercherei di convincerla a farci fare un giro di studio... che ne dite?

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    3. Sempre disponibile!
      Ciao
      Stefano

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