lunedì 22 giugno 2015

Fuga dalla città

              Una giornata nel silenzio di boschi e alpeggi     © S. Balestreri

Se vi aspettavate un post con la descrizione di qualche fungo, dovrete aspettare ancora una settimana. Un semplice cambio di programmazione, nulla più, per raccontare una giornata che mi sono  regalato per fuggire dal traffico e dai rumori della città. 

AppuntidiMicologia è un blog dove non si parla solo di funghi… E poi è un blog personale e ogni tanto è giusto che mi racconti e condivida con i lettori anche le sensazioni e le emozioni che vivo.

Un tuffo nella natura, senza programmi, senza funghi, ma con una gran voglia di evadere dai soliti ritmi, a volte stressanti. Una giornata nel silenzio di boschi e alpeggi... Scrivendo in diretta, tuttavia, mi rendo conto che il bosco e l'alpeggio non sono poi tanto silenziosi: fringuelli, picchi e ghiandaie, il ronzio dei vari insetti e i campanacci di mucche al pascolo.  È musica.

Durante la salita mi concedo pause per un’abbuffata di fragoline mature al punto giusto e sorsi d'acqua fresca, rigenerante. 
Il verde intenso dei prati e dei boschi, una quantità generosa di erbe spontanee e di fiori variamente colorati sono altri doni di una Natura straordinariamente rigogliosa. 
In cielo, inoltre, l’azzurro decorato da qualche nube passeggera e le sagome scure di due poiane che volteggiano tranquillamente tra le correnti ascensionali senza emettere gridi, le ali distese, apparentemente immobili.

Il sole è ormai alto, mi riscalda e scalda il mondo che ho intorno, esaltando i profumi della resina, dei muschi, del timo e dell'erba appena falciata. Quando si è  in questo stato i sensi si affinano e tutto risalta. 

Una giornata fuori dagli schemi per ritemprare il corpo e lo spirito e perché no... per portare a casa  qualche nuovo spunto per AppuntidiMicologia.  


Mi fermo qui con gli appunti per assaporare il resto della mia giornata in questa meravigliosa e rilassante cornice naturale!


Stefano Balestreri

Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2015. Giugno).Fuga dalla città. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://www.appuntidimicologia.com/2015/06/fuga-dalla-citta.html


8 commenti:

  1. ...bravo,...hai descritto la parte migliore del "viandante" che via và ma tutto percepisce, qualsivoglia sia il motivo che l'ha condotto in quelle lande, è la parte essenziale del vissuto con la natura. ciao..lucio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Lucio, come stai? Ti vorrei su fb...

      Elimina
    2. Grazie, viandante mi piace molto!
      Ciao
      Stefano

      Elimina
  2. Allora non so come fare... questa è la terza volta, oggi, che cerco di dirti quello che penso. Adesso sto scrivendo in word.
    Prima cosa: Alti lai e lamentazioni perché tu stamane hai postato su altri gruppi dimenticandoti di me…
    Seconda, non posso che ripetere che i tuoi post sono leggeri, allegri, precisi e rendono bene le tue sensazioni… Per di più i link ai post precedenti mi permettono di recuperare, piano piano, la Storia e le storie di AdM.
    Ho solo un piccolo rimpianto: NON vedo lo snob …. E le sue foto, perché non so usare quel mezzo a cui è affezionato… Quando verrò a Desio, mi farò insegnare… Se la Montagna non va a Maometto…. Un caloroso abbraccio a tutti voi. Un altro grazie a te. Oretta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie, carissima.
      Ti a spettiamo.
      Ciao
      Stefano

      Elimina
  3. Questa volta ci sono riuscita!!!

    RispondiElimina
  4. Beato lei che può raggiungere boschi e alpeggi in una giornata fra andare, stare e tornare! Io devo, come sempre, aspettare agosto (ferie obbligate) per poter raggiungere la cosa che più amo al mondo: la montagna, quella vera. Qui abbiamo gli Appennini a un tiro di schioppo, d'accordo, ma non è la stessa cosa. Manca poco più di un mese: ce la posso fare! La casa in legno con i fiori su finestre e balconi e il praticello all'inglese davanti è lì che mi aspetta: in un giorno ci si arriva, viaggiando con tutta calma, fermandosi a pranzo a San Daniele e in una cantina friulana a prendere il vino. La "Sciùra" mi abbraccerà e bacerà come sempre, poi mi dirà qualche parola in un improbabile inglese (non sa una sola parola di Italiano) e, il giorno dopo, mi porterà una torta (speriamo che sia strudel e non faccia esperimenti come al solito), mentre io le porterò un po' di olio di quello buono e un paio di bottiglie di vino italiano. Poi mi spiegherà quali sono i versanti migliori al momento, così potrò regolarmi su dove fare la prima uscita. Lei a funghi non ci va, ma per me fa qualche escursione "esplorativa" così mi può dare le dritte migliori. Io in cambio le porto quasi tutti i "Pfifferlig" che trovo, tolto quelli che mi servono per un risottino e due polpette. Queste sono le mie ferie, e non mi deludono mai. Mare? Ce l'ho a 40 km. ma per portarmici devono legarmi molto, molto stretto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie!
      A ciascuno il suo, o meglio le sue vacanze: Appennini, Alpi o i mari

      Le lasagne con i "Pfifferlig" da quelle parti non si fanno?
      Ciao
      Stefano

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...