lunedì 14 settembre 2015

Boletus fragrans

Boletus fragrans Vittadini 

                 Boletus fragrans         © Enzo Ferri
Che gli odori siano caratteristiche determinanti nei funghi, anche se talvolta soggettive, lo sappiamo per certo. La fragranza di questo fungo deve aver colpito in modo particolare il grande micologo lombardo Carlo Vittadini quando lo trovò, lo studiò ed in seguito lo "schedò" con il nome ancora attuale di Boletus fragrans.

Questo fungo rientra nella sezione Fragrantes dei Boleti.
                  Boletus fragrans         © Enzo Ferri
Il cappello, bruno opaco fino al bruno rossastro, è inizialmente emisferico, poi convesso, infine pulvinato-appianato, con superficie asciutta finemente vellutata, irregolare, quasi “ammaccata”; può arrivare fino a 15 cm di diametro.
L’imenio è composto da tubuli corti, sottili e liberi, di color giallo pallido, poi giallo dorato e infine giallo-verde nei vecchi esemplari. I pori sono fini, dello stesso colore, in seguito color ruggine; al tocco virano al verde-azzurro, come i tubuli.

Il gambo (5x15cm) è sodo ed ha la caratteristica distintiva di avere la base attenuata (fusoide). Alla sezione risulta pieno. Alla sommità è di colore giallo, mentre verso la base è bruno-olivaceo-rossastro. Al tocco vira al verde-azzurro. È privo di reticolo.

                  Boletus fragrans     © Enzo Ferri
Anche la carne è soda, bianco-giallastra, verde-azzurro al taglio, in maniera più evidente nel cappello. L’odore è fruttato nel fungo fresco, poi fungino ed intenso da essiccato. Commestibile, ha un sapore gradevole.  

È presente in boschi di latifoglie (Quercus suber, Q. pubescens, Q. cerris, Q. ilex), in località calde e asciutte, dall’estate all’autunno, con crescita anche subcespitosa.


Ad onore di questo fungo, del suo “scopritore”, ma anche di chi tutti i giorni si occupa di micologia, riporto un interessante estratto dal sito degli amici del Gruppo Micologico di Monza “G. Vittadini”:

“…la moderna bibliografia micologica riporta che in Italia questo boleto cresce prevalentemente nelle zone calde centro-meridionali e insulari. I ritrovamenti fatti nel Parco di Monza rivestono una grande importanza perché, questa specie, ricompare, dopo oltre 160 anni, nelle zone dove il suo scopritore lo aveva ritrovato per la prima volta. Il medico e micologo Carlo Vittadini pubblica nel 1835 i “Funghi mangerecci più comuni d’Italia” e in una descrizione in latino, completata da un eccellente disegno, descrive, dettagliatamente un fungo che dice aver trovato “....nei boschi di quercia del milanese....” e lo chiama Boletus fragrans.

Un particolare per noi importante: il Vittadini lo dedica “a Sua Altezza Imperiale e Reale il Serenissimo Arciduca Rainieri” che in quel periodo governava in Italia per conto degli Austriaci e dimorava proprio nel Parco e Villa Reale di Monza; ci piace quindi pensare che i “boschi di quercia del milanese” potrebbero anche essere quelli dove noi del Gruppo Micologico ”C Vittadini”- Monza, abbiamo ritrovato e raccolto questo magnifico boleto.

*Un grazie particolare a Enzo Ferri per le immagini.
Stefano Balestreri

Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2015. Settembre).Boletus fragrans. Estratto da AppuntidiMicologia ©

http://www.appuntidimicologia.com/2015/09/boletus-fragrans.html




4 commenti:

  1. Bellissima specie! e scheda come sempre, semplice nella sua completezza. Grazie, Stefano anche per le notizie su Vittadini e il Parco di Monza... Un abbraccio fungoso ai Quattro Amici.

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  2. ....... mi sento coinvolto ......
    - Fungoso lignicolo è il Lucio Brivio....!
    - Fungoso scientifico è lo Stefano Balestreri ....!
    - Fungoso poetico letterale è il Luciano Ponzoni ....!
    - Fungoso edulis .... sono io ..... (Sono una bontà da degustare ! ! !).

    Ciao Oretta

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  3. Troppo modesto, Dante! Tu sei Fungoso boletus-fragrans, da assaggiare a piccole porzioni per l'alto valore aromatico intrinseco ed estrinseco... Da capogiro!
    Oretta: sono curioso di sentire il tuo abbraccio fungoso!
    E dopo lo scherzoso dialogo a distanza, un bentornato ad Appuntidimicologia con una scheda sui funghi. Ne sentivo la mancanza. Vai, Fungoso scientifico, continua il tuo viaggio, noi ti seguiremo con piacere!

    Luciano

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  4. Siete troppo divertenti!!!
    Ciao ;-)
    Stefano

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