domenica 11 ottobre 2015

Boletus dupainii

 
                                                    Boletus dupaini                © Massimo Biraghi

A vederlo così ti ricorda quelle realizzazioni pseudoartigianali un po’ kitch dei porcini, con colori esageratamente forti e laccati… Degno di riproduzioni industriali dozzinali.

Laccato è il termine perfetto per identificare la colorazione del cappello, un rosso ciliegia che stonerebbe, anche se preparato da un artigiano, ma creato da Madre Natura ti fa strabuzzare gli occhi tant’è bello e unico.

Per quanto ne so, la sua presenza qui al Nord è molto limitata. 

Gli amici del Gruppo AMB di Missaglia, a cui ho chiesto aiuto per poterlo fotografare in habitat, mi hanno garantito che ormai sono diversi anni che non appare sulle colline brianzole. Peccato!

Il nostro ha cappello del diametro fino a 15 cm, lucente, color rosso ciliegia-scarlatto, soffuso di ocraceo verso il termine  della sua vita vegetativa.

L’imenio è a tubuli color giallo, poi verde-olivastro. In superficie i pori, di forma irregolare, sono arancio-rossi, giallastri verso il bordo del cappello e tendono a divenire bluastri alla pressione. Il gambo, di buon spessore, lungo fino ai 10 cm è giallo e presenta un reticolo nella parte alta particolarmente rosso vivo, mentre altrove è punteggiato di rosso.

                                      Boletus dupaini         © Massimo Biraghi
La carne alla sezione è giallina, poi imbluente, di sapore dolce, ma di scarso valore gastronomico. 

L’odore è fruttato, piacevole.

Cresce a piccoli gruppi sotto latifoglia (Quercia e Castagno) condividendo spesso lo stesso habitat dell'Amanita caesarea.


Il dupainii è unico e raro, anzi rarissimo. 

Per questo motivo e per la sua bellezza, se avrete la fortuna di trovarlo sui vostri passi, rispettatelo lasciandolo tranquillo nel suo habitat.

Stefano Balestreri

Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2015. Ottobre).Boletus dupainii. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://www.appuntidimicologia.com/2015/10/boletus-dupaini.html




5 commenti:

  1. Questo bellissimo fungo l'ho potuto vedere proprio ieri, alla mostra micologica città di Desio.
    Vedendo il rosso del cappello mi ha fatto pensare ad un Boletus regius, ma l'assenza di giallo sui pori e sul gambo, mi ha tolto ogni dubbio.
    Ero di fronte al mio primo Boletus dupainii visto dal vero. Uno spettacolo!
    Dante

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    Risposte
    1. Amici, quelle due volte che ho avuto la fortuna di vederlo (l'ho riconosciuto subito!!!!, inimitabile, inconfondibile, UNICO) mi sono seduta accanto, ho acceso la sigaretta e ho cominciato a sognare... le meraviglie che ci regala la Natura... il privilegio che abbiamo di goderne, di assaporarne la Bellezza.
      Ciao Ragazzi Brianzoli!

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  2. ...ciao Oretta, sono d'accordo con tè, è un fungo spettacolare e godere della bellezza estetica che la natura ci regala così generosamente inaspettatamente è GRATIS (alla faccia del DioDenaro) è parecchie volte quell'opportunità che solo chi si immerge nella natura riesce a trovare.
    Buon bosco....ciao lucio

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  3. Volfango Gualandi14 ottobre 2015 11:56

    E' sicuramente uno dei funghi più belli che madre natura ci ha donato. In effetti è poco comune e potrei dire che lo è ancora meno rispetto al passato forse per motivi climatici od altro. Ci sono ambienti termofili anche qui in Brianza, dove, in presenza di latifoglia (querce) e terreno calcareo lo si potrebbe forse ancora ammirare. Il problema secondo me è che sono in molti a considerarlo fungo tossico, proprio per i suoi colori accesi e allora - visto con i miei occhi - . giù bastonate e cosi non si riesce nemmeno a fotografarlo integro. L'ignoranza, non parlo di quella incolpevole, ma di quella "grassa e presuntuosa" è ancora uno dei mali peggiori dell'umanità!
    Ciao,
    Renzo

    Cordiali saluti,
    Gualandi Volfango

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  4. ....e così, come detto nel testo erano anni che in Brianza non se ne vedevano. Poi sabato in occasione della mostra micologica quattro passi nel Parco di Monza e passo a salutare gli amici del locale gruppo micologico che mi omaggiano di due begli esemplari raccolti dove ormai erano anni che non crescevano più. Natura stupenda!
    Grazie e ciao a tutti
    Stefano

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