domenica 8 novembre 2015

Auriscalpium vulgare

                                   Auriscalpium vulgare             ©  Lucio Brivio

Ancora un fungo di piccole dimensioni, ancora un’idnacea di facilissima determinazione.

Auriscalpium vulgare prende vita in un habitat particolarissimo ed unico: nelle pigne di pino interrate o cadute da tempo.

Molto coriaceo, cresce bene in questo periodo e per una buona parte dell’inverno.

        Auriscalpium vulgare     © Lucio Brivio
Solitamente non più grande di 2-3 cm, il cappello ha aspetto spesso reniforme per via dell’attacco laterale ed eccentrico del gambo, che si presenta slanciato, lungo e finemente ricoperto di peli.

Il cappello è feltrato, di color bruno con l’orlo più chiaro, quasi biancastro, da cui si irradiano microscopici peli.

L’imenio è composto da idni biancastri che tendono ad imbrunire con l’invecchiamento.

Una curiosità sul nome di questo fungo:  Auriscalpium  deriva dal latino ed è composto da auris = orecchio e scalpium = grattare/stuzzicare ovvero “stuzzica orecchi” o “cura orecchi”,  forse perché la forma ricorda uno strumento utilizzato in passato per l’estrazione del cerume dal condotto esterno dell’orecchio*


*Dizionario compendiato delle Scienze Mediche – Venezia 1850.

Stefano Balestreri

Cita questa pagina:
Balestrieri S.(2015 Novembre) Auriscalpium vulgare. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://www.appuntidimicologia.com/2015/auriscalpium-vulgare.html




5 commenti:

  1. Sintetica la descrizione ed altrettanto concise le foto del bravissimo Lucio.
    In due immagini è rappresentata la vita di questo bel funghetto!

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  2. Complimenti per l'ottima descrizione su questo bellissimo fungo.
    Ho particolarmente apprezzato anche la descrizione etimologica e le curiosità collegate all'uso del nome

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    Risposte
    1. Grazie. la cosa più interessante e difficile è il nome. Tutto il resto è inconfondibile.
      Ciao
      Stefano

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