lunedì 18 gennaio 2016

Laetiporus sulphureus

Chicken in the wood, la gallina dei boschi

Laetiporus sulphureus      © Lucio Brivio

Non ha gambo, quindi è un fungo sessile e si presenta costituito da ventagli sovrapposti, talvolta talmente abbondanti da impressionare per il peso che può raggiungere.

Chicken in wood è molto apprezzato nei paesi anglosassoni ed in Nord America.

Laetiporus sulphureus      © Lucio Brivio

Cresce prevalentemente sui tronchi e risulta evidente per le sue dimensioni, ma ancor di più la nostra attenzione viene catturata dal suo colore giallo rosato che volge al rossastro aranciato a maturazione. 

La superficie superiore si presenta con tali tinte, mentre quella sottostante dell’imenio è composta da finissimi e brevi tubuli color zolfo.
La carne emana un piacevole odore fungino ed ha un sapore mite, più amarognola negli esemplari datati.

L’habitat di crescita sono le ceppaie ed i  tronchi di latifoglie dall’estate al tardo autunno, ma è stato rinvenuto anche su conifere.

In merito alla commestibilità la gallina dei boschi, pur avendo molti estimatori oltre oceano, ha creato qualche problemino a diversi consumatori per via della sua incostante tossicità, causando sindrome gastrointestinale; in alcune occasioni è stata segnalata per aver provocato sindrome coprinica (effetto antabuse) per il suo consumo abbinato agli alcoolici.

Per questi motivi se ne sconsiglia vivamente l’uso in cucina.  

Primordio di L. sulphureus      © Lucio Brivio


Nonostante questi campanelli d’allarme, viene tranquillamente mangiato in alcune regioni del sud Italia (Sicilia, Basilicata, Puglia), dove è conosciuto come il Fungo di Carrubo (Ceratonia siliqua), albero su cui cresce.









Stefano Balestreri


Cita questa pagina:
Balestreri S.. (2016 Gennaio) Laetiporus sulphureus. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://www.appuntidimicologia.com/2016/laetiporus-sulphureus.html




8 commenti:

  1. Gennaro Di Cello19 gennaio 2016 21:27

    Grazie Stefano per le tue schede. Su questa ultima voglio aggiungere che anche dalle mie parti (Platania prov. CZ) è stata da sempre raccolta e consumata da giovane. Viene ricercata su parti morte di castagno, sia tronco e ceppaia. Non mi risultano problemi tossicità o altro. Qualcuno , dopo averla sbollentata in acqua e aceto, la conserva sottolio. Io ho fatto questa prova ma, sinceramente niente di speciale il sapore e la consistenza ricorda il tonno sott'olio. Da fresca è consumata come "stufato con patate".
    Saluti
    Gennaro Di Cello.

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    1. Interessante quello che dici che conferma di fatto il consumo in diversi modi di questo fungo.
      Ciao

      Stefano

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  2. Ermanno Brunelli20 gennaio 2016 23:01

    sono un assiduo lettore di AppuntidiMicologia dove trovo spesso molte novità. Leggendo l'ultimo numero che tratta di Laetiporus sulphureus -belle le immagini- sconsigli, giustamente, di mangiarlo. Oltre ai quadri di intossicazione che citi c'è nella letteratura, un caso di un bambino che a seguito di ingestione di questo fungo ha presentato sintomi di interessamento neuro psichico.

    Appleton R.E., J.E. Jean & P.D, Kroeger (1988) Laetiporus sulphureum causing visual hallucinations and ataxia in a child Can. Med. Assoc. J. 139 (1) 48-49.

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  3. Grazie per questo nuovo post. Come al solito molto interessante e corredato da bellissime foto. Complimenti

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  4. https://m.facebook.com/photo.php?fbid=10210163353985885&id=1399836280&set=p.10210163353985885&source=47&__tn__=R-R

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  5. Ciao a tutti..trovato oggi ...ottimo fungo se fresco..

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