lunedì 11 gennaio 2016

Tricholoma caligatum

Tricholoma caligatum (Viviani) Ricken

                     Tricholoma caligatum          Lucio Brivio
AppuntidiMicologia riprende la pubblicazione dei post con la descrizione di un fungo poco frequente e molto caratteristico. Una novità, almeno per il sottoscritto. L’ho trovato per la prima volta quest’anno in occasione del XXXII Comitato Scientifico AGMT(Associazione Gruppi Micologici Toscani), svoltosi a Poggibonsi dal 19 al 22 Novembre scorso.

Il Tricholoma caligatum deve il suo nome alle caligae, antichi calzari con allacciatura tipicamente intrecciata, in uso all’esercito romano e indossati dai legionari durante i combattimenti.
Cosa accomuna le caligae o calighe e questo bellissimo Tricholoma

Tricholoma caligatum   Lucio Brivio
È sufficiente osservarne il gambo per capirlo. Infatti, al di sotto dell’armilla (“anello”) esso è decorato da residui “squamiformi” che si configurano con un disegno vagamente accostabile all’antico calzare.

Come è ben visibile dalle immagini, il caligatum risulta un fungo inconfondibile nei suoi caratteri. Non frequente, ha buone dimensioni (il cappello arriva anche a 15 cm di diametro) predilige i boschi di conifere e misti del Centro e Sud Italia, più difficilmente al Nord, dove è presente solo in particolari stazioni.

Una caratteristica importante è relativa alle fasi iniziali della crescita. Infatti si può notare che è completamente avvolto da un velo parziale cotonoso, simile a quello di Armillaria mellea.

Per quanto riguarda commestibilità e fragranza il nostro Tricholoma caligatum non ha nulla da spartire con i simili, ma più rinomati e ricercati  松茸…Matsutake giapponesi (Tricholoma matsutake), ben più famosi per il loro aroma fruttato e speziato, per il sapore inconfondibile e per la consistenza corposa e sostanziosa della carne. Gli chef giapponesi ne adorano la delicatezza e sanno come esaltarne l'eccezionale fragranza e sapore.

Sfortunatamente qui da noi dobbiamo accontentarci di guardare e fotografare il nostrano caligatum, ma è anche un bene perché, visto i prezzi di mercato del Matsutake e la spasmodica fame della maggior parte dei nostri cercatori, un fungo qualitativamente così pregiato sarebbe estinto ormai da qualche anno!!!


Curiosità: Gaio Cesare calzò fin da bambino le calighe e per questo fu soprannominato Caligola ("piccola caliga"). Quando divenne imperatore, Caligola aggiunse alle sue calighe delle gemme.

Stefano Balestreri
Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2016. Gennaio).Tricholoma caligatum Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://www.appuntidimicologia.com/2016/tricholoma-caligatum.html





3 commenti:

  1. Ciao Stefano,

    ricordo il Tricholoma caligatum di Poggibonsi, forse eravamo anche insieme quando l’abbiamo fotografato. Per quanto riguarda le qualità organolettiche (confermo, pessime) posso solo aggiungere che, qui in Italia (Liguria, Lazio, e altrove) l’ho sempre trovato
    terribilmente amaro, praticamente disgustoso anche assaggiandone un pezzetto. Comunque sempre belle e interessanti le notizie micologiche su Appunti di Micologia. Un caro saluto, a presto.

    Ennio

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  2. Lo abbiamo rinvenuto su quel margine scosceso dove Ennio Colucci aveva una fifa cane che potessi cadere mentre raccoglievo alcuni esemplari. C'era anche Dino Boscolo. Un salutone.

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  3. Un fungo interessantissimo legato a tante curiosità. Grazie per questo ulteriore post che rende la rubrica molto interessante ed istruttiva. Complimenti

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