lunedì 14 marzo 2016

AppuntidiMicologia

                                                          Boletus edulis                               N.Oppicelli

Cinque anni volati e siamo già nel sesto!

Mi è proprio scappato di mano il compleanno, il primo Marzo. In quella data, nel 2011 pubblicavo un timido post sulla nascita di AppuntidiMicologia…

Tanta “paura” da parte mia nel mettermi in gioco sul web con le mie conoscenze, i miei dubbi, le mie incertezze. Poche letture e poche visite all’inizio, pochi commenti. Poi, grazie anche agli amici ed ai lettori in continuo aumento, siamo arrivati fin qui!

Mi guardo alle spalle e ad oggi vedo più di 340 post pubblicati, veramente tanti per un blog che tratta sostanzialmente di Micologia. Alcuni di questi hanno toccato migliaia di letture e mi fa veramente piacere constatare che, oltre ai tantissimi italiani, ci sono sempre più lettori dislocati in tutto il mondo.

Il quinto anno, dicono, è il raggiungimento della maturità per un blog. Io spero che sia maturo soprattutto per i contenuti e per le risposte che può dare ai lettori.

Questo appena iniziato sarà un anno particolarmente importante per me, perché è maturata la possibilità di collaborare con la rivista “Passione Funghi e Tartufi” su cui verranno pubblicati mensilmente i post di AppuntidiMicologia.

Inoltre dovrò mettere la testa in un importante impegno formativo. Se ciò aumenterà il mio bagaglio di conoscenze, purtroppo avrò meno tempo per gestire il blog e probabilmente  pubblicherò un numero di post ridotto rispetto al passato. 
Sono certo, però, che da questo impegno nasceranno nuovi spunti ed approfondimenti per il futuro.

Ringrazio tutti gli amici che hanno contribuito con testi ed immagini a far crescere bene il sito e i tanti lettori che, con i loro contatti e commenti, mi hanno stimolato a proseguire sulla strada intrapresa.


Tanti Auguri, AppuntidiMicologia!

Stefano Balestreri

Cita questa pagina:
Balestreri S.. (2016 Marzo) AppunidiMicologia, Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://www.appuntidimicologia.com/2015/03/appuntidimicologia.html

lunedì 7 marzo 2016

Amanita ponderosa

Condivido su AppuntidiMicologia una interessante e rarissimo ritrovamento del marzo 2015 ad opera dell’amico Angelo Miceli.

Un fungo rarissimo ritrovato sui Peloritani

L’andar per funghi anche nel periodo invernale o nelle stagioni meno propizie alla raccolta, può essere, oltre che una sana e salutare passeggiata a contatto con la natura, anche fonte di piacevoli sorprese, specie per quanti, come noi, sono soliti recarsi nei boschi non per soddisfare desideri di natura gastronomica, ma per dedicarsi alla ricerca di macromiceti interessanti dal punto di vista micologico ed al fine di approfondire le proprie conoscenze nella determinazione delle varie specie fungine.

                               Amanita ponderosa                  ©  F. Mondello
E’ stata una mattinata ricca di “incontri”: dopo aver ritrovato diversi esemplari fungini come Amanita junquillea var. vernalis,  Helvella lacunosa, Cantharellus cibarius, Lactarius deliciosus ed alcuni esemplari del Genere Collybia, sul finire della mattinata, stanchi ma soddisfatti dei ritrovamenti effettuati, sulla strada del ritorno, proprio lì, quasi in mezzo al sentiero, su una strada in terra battuta, percorribile anche da mezzi motorizzati, un piccolo anfratto con una piccolissima sporgenza tra le crepe del terreno duro ed asciutto, attira la nostra attenzione. Con molta delicatezza, per non danneggiare il “nostro ritrovamento”, creiamo un po’ di spazio attorno all’esemplare e documentiamo, fotograficamente, lo stesso ed i luoghi circostanti. Con il cuore in gola per l’emozione, anche se non completamente certi, avanziamo una certa ipotesi e rimaniamo in attesa di conferma, liberiamo l’esemplare che si presenta quasi completamente avvolto, tranne una piccolissima porzione del cappello, in un velo generale consistente, membranoso, bianco. E’ necessario effettuare una sezione del fungo per accertarsi della presenza di gambo e lamelle ed esaminarne le caratteristiche salienti utili alla sua determinazione. Quanto emerso non lascia dubbi (anche se, successivamente, in laboratorio, si procede ad un esame microscopico per averne una conferma assoluta): Amanita ponderosa Malençon & R. Heim un fungo rarissimo sul territorio nazionale del quale, alla data attuale, si conoscono sporadici luoghi di ritrovamento. E’ opportuno precisare che il ritrovamento e la determinazione di altri esemplari della specie in questione sono stati segnali nel 2005 dal micologo messinese Franco Mondello e che confermano la presenza di questa rarissima specie.

        A. ponderosa - Crescita semiipogea  ©  F. Mondello
Amanita ponderosa: carpoforo semiipogeo la cui crescita avviene, generalmente, nel periodo marzo-aprile. E’ solito fruttificare in terreni aridi e duri, anche al centro o ai bordi di strade in terra battuta. Predilige habitat mediterraneo con presenza di querce e cisto (Cystus salvifolius) con cui potrebbe essere simbionte. Nella zona del ritrovamento oltre a querce e cisto sono presenti pino domestico (Pinus pinea). Solitamente rimane semi coperto tra gli anfratti del terreno dal quale difficilmente emerge in maniera totale. 
La sua presenza viene segnalata dalle crepe che il terreno forma a seguito della sua spinta in fase di crescita. 

Ha cappello emisferico, poi convesso, con bordo liscio ricoperto, da giovane, da residui fioccosi. Cuticola liscia, asciutta, di colore inizialmente bianco che tende, con la sua crescita, a divenire ocra, poi rosa-rossastro ed infine rosso mattone. E’ munito di anello presto fugace ed a volte ridotto a residui fioccosi sul gambo e di volva membranosa, ampia e alta, inguainante, inizialmente bianca poi ocra ed infine bruno-rossastra. Molto diffuso nelle regioni Iberiche ove è considerato un buon commestibile. E’ conosciuto anche come “falsa patata” per il suo particolare sapore che riconduce, appunto, al sapore delle patate.


Luogo di ritrovamento: Monti Peloritani – Bosco della Candelara (Messina) mt. 300 circa s.l.m. – 4 marzo 2015. Vegetazione: Querce (Quercus pubescens e Quercus ilex); Cisto (Cistus salvifolius); Pino domestico (Pinus pinea). Terreno asciutto, arido, duro. Ritrovato al margine di un sentiero in terra battuta percorribile anche da mezzi meccanici. Altri ritrovamenti, sempre sporadici, oltre a quelli indicati, sono stati segnalati in Sardegna.

Angelo Miceli

Cita questa pagina:
Miceli A.. (2016 Marzo) Amanita ponderosa. Estratto da AppuntidiMicologia ©
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