lunedì 19 settembre 2016

Helvella crispa

Helvella crispa (Scopoli: Fr.) Fr.

                           Helvella crispa              © Emilio Pini
Ecco un ascomicete che possiamo trovare tranquillamente anche in autunno.

Helvella crispa, come tutte i componenti del genere, ha il cappello dalla forma “strana”, quasi a simulare una sella. 

Ricordo che questa struttura viene definita mitria o mitra (il famoso copricapo vescovile), formata da lobi irregolari, ricadenti ed arricciati, che creano  diverse increspature. Da questo particolare, l’etimologia della specie.

Superiormente la superficie, che coincide con l’imenio, si presenta liscia, biancastro-crema. Inferiormente è finemente pelosetto e di color grigio-ocraceo.

                          Helvella crispa              © Emilio Pini
Il gambo è cilindrico e caratteristiche sono le sue decorazioni, dovute a lacunosità e costolature longitudinali. Il colore è bianco.

Il fungo, o più precisamente l’ascocarpo, solitamente ha dimensioni fino a 15-18 cm di altezza, ma alcuni esemplari superano queste misure; può avere la base del gambo con una circonferenza di oltre 10-12 cm.
La sua carne è generalmente elastica.

Sono funghi che si individuano senza difficoltà e sono veramente facili da determinare. Si ritrovano spesso in gruppo lungo i sentieri, in aree umide, con presenza di latifoglie o in boschi misti.

È un fungo da non consumare, poiché recentemente è stato scoperto che può contenere quantitativi variabili di giromitrina (Acido helvellico), responsabile di sindrome Giromitrica.



Stefano Balestreri
* Grazie ad Emilio Pini per le immagini

Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2016. settembre).Helvella crispa. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://www.appuntidimicologia.com/2016/09/helvella-crispa.html







3 commenti:

  1. Sino a qualche anno fa era ritenuto edule,tanto che era riportato tra i funghi mangerecci non eccellenti,questo per dire quanto importante sia la ricerca moderna che approfondisce sempre di più la micologia.Saluti

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. C'è gente che si tiene lontana da tutti i funghi...
    Che abbiano ragione?
    Se si pensa che l'adorato porcino consumato crudo può provocare intossicazioni ed il chiodino non cotto a sufficienza manda tantissime persone in ospedale ogni anno c'è da meditare...!
    Grazie per la segnalazione.
    Dante

    RispondiElimina

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