lunedì 26 settembre 2016

Russula aurea

Russula aurea Pers.
                             Russula aurea                  foto:Emilio Pini
Finalmente l’ho trovata! Era da tempo che cercavo la “Colombina dorata”, che immaginavo di averne davanti agli occhi un bel gruppo per poter scattare delle buone foto e, perchè no, raccoglierne in quantità sufficiente per assaporarla. Invece di un gruppo ne ho trovata una! Mi sono accontentato e l’ho osservata con grande attenzione!
Color dell’oro! È la caratteristica che colpisce subito, anche se talvolta non è così… complicandoci, quindi, la determinazione sicura.
               Russula aurea       foto: Emilio Pini
Si presenta inizialmente con cappello emisferico, poi, nel tempo, appianato e/o leggermente depresso. La cuticola è lucida e brillante e si separa facilmente dal resto del cappello in prossimità del margine, mettendo in evidenza una carne giallina. La colorazione della cuticola varia notevolmente dal rosso-arancio al rosso vivo, gialla al centro e con tonalità giallastre distribuite a zone. Talvolta è completamente gialla, ma difficilmente risulta uniformemente colorata.

L’imenio è composto da lamelle inizialmente bianche, poi di color giallo citrino. Con un’attenta osservazione noteremo che è il filo delle lamelle a far risaltare questa colorazione in modo molto netto, a causa delle spore in massa.
Il gambo è cilindrico, biancastro con sfumature gialle più o meno evidenti. Le misure medie di questa Russula sono sempre abbastanza modeste: il diametro del cappello non raggiunge mai i 10 -12 cm ed il gambo un’altezza di 8 -10 cm.
È possibile incontrare esemplari con lamelle e gambo completamente gialli, ma il più delle volte con aloni soffusi di color giallino.
La carne alla frattura è cassante (caratteristica determinante del Genere) ed all’assaggio ha sapore gradevole.

Cresce in boschi umidi di latifoglia e talvolta di aghifoglie. 
Nei testi viene spesso descritta come una Russula che si rinviene in ambienti termofili. L’esemplare che ho raccolto era tra i muschi, sotto abete rosso ed in una delle valli alpine tra le meno assolate!  Scherzi del cambiamento climatico?
*Grazie all'Amico Emilio Pini per le immagini, i chiarimenti e la pazienza!
Stefano Balestreri

Cita questa pagina:
Balestreri S.. (2016 Settembre) Russula aurea. Estratto da AppuntidiMicologia ©



6 commenti:

  1. Caro Stefano, sono i piccoli piaceri della vita. Gianfranco

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  2. Veramente un bel post. Vorrei anch'io utilizzare le foto di Emilio Pini per proiettarle al mio gruppo. Stefano credi che possa utilizzarle?
    Per quanto riguarda la crescita in boschi di conifere posso dire che nel lontano 1988 sono stata in agosto a Marilleva e le peccete ne erano piene.
    Buon lavoro, Stefano e saluti cari agli amici Dante, Luciano, Lucio, Antonio e Luisa.

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  3. Con grande soddisfazione rivedo, anche se in foto, questo fungo da me trovato il 26 sett. 2012 assieme al grande Carmelo Galluccio che me lo ha determinato a distanza, prima di prenderlo in mano!
    Anche in questo caso il fungo è nato in una pecceta della Val Masino, ambiente non termofilo, anzi piuttosto freddo.
    L'occasione mi è propizia per contraccambiare i precedenti saluti che l'Oretta Muzzi mi porge e che ringrazio caramente.
    Dante Rocconi

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  4. Complimenti Stefano, la costanza premia sempre. Comunque è una Russula bellissima. Peccato sia anche abbastanza fragile e sistemarla per belle foto, a volte si rovina.
    Franco Aloise

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  5. Grazie, Stefano, per questo nuovo post, per la chiara descrizione per le belle foto di Emilio Pini. Complimenti ad entrambi

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  6. Grazie a tutti e ancora grazie a Emilio per le belle immagini.
    Ciao
    Stefano

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