lunedì 12 febbraio 2018

Boletopsis leucomelaena

Boletopsis leucomelaena (Pers.) Fayod
Boletopsis leucomelaena © Massimo Biraghi
Il bello della micologia. Ogni tanto qualcuno ti fa conoscere cose nuove, specialmente quando hai certezze! 
Così, quel che ti sembrava fosse un Porphyrellus porphyrosporus malfatto e troppo piccolo per dedicargli più attenzione, diventa, grazie a qualcuno lì vicino, un Boletopsis leucomelaena. 
Tu cadi dal pero. – Come, non lo conosci? - ti chiede meravigliato. Tu non pensavi minimamente che esistesse questo fungo, forse perché i libri o le chiavi delle boletacee non le avevi mai lette come si deve!
Ammetto la mia ignoranza! Allora proviamo a conoscerlo insieme.
Innanzitutto sgombriamo il campo dalle inesattezze. Non è una boletacea. Infatti il genere Boletopsis le è stato dato perché ricorda una boletacea. Un po’ come il Tricholomopsis che ricorda un Tricholoma o come l’Hgrophoropsis che richiama un Hygrophorus
Il “suffisso opsis” in greco pare significhi “somigliante”. Ciò che lo allontana dalle boletacee è una caratteristica microscopica e quindi te la devi vedere con calma a casa con l’ausilio del microscopio. A differenza delle boletacee, che hanno tutte spore fusiformi più a meno allungate, il nostro presenta spore angolose, poligonali, che lo inquadrano nelle Telephorales e, più precisamente, nella famiglia delle Bankeraceae .
Dopo il breve inquadramento sistematico ed in attesa di nuove classificazioni dovute allo studio del DNA, passo alle caratteristiche morfobotaniche.
È nero ed ha imenio a tubuli che spicca per il color bianco. Ecco spiegato il nome della specie leucomelaena: leuco = bianco e melanos = nero.
La carne è bianca, ma tende ad ossidarsi e colorarsi di rossastro per poi annerire. Da quel che si vede è un fungo abbastanza singolare ed una volta osservato non lo si dovrebbe confondere con altri.
Diciamo pure che non è facile a trovarsi, anche se chi me l’ha fatto conoscere asserisce che lì, in Val Seriana, è comunissimo! Io bazzico quelle zone da almeno dieci anni e non l’avevo mai visto prima!!  
Ora Boletopsis leucomelaena è una piccola tessera aggiunta quasi per caso alle mie conoscenze in campo micologico e mi dimostra ancora una volta che in questo vasto mare non si deve assolutamente smettere di nuotare.
Stefano Balestreri
Cita questa pagina:
Balestreri S. (2018 Febbraio) Boletopsis leucomelaena - Estratto da AppuntidiMicologia ©.
http://www.appuntidimicologia.com/2018/02/boletopsis-leucomelaena.html

4 commenti:

  1. Battista - Bergamo13 febbraio 2018 21:45

    Ricordo che alla ASL mi dissero che erano dei Porphyrellus porphyrosporus e che erano commestibili perché giovani anche se di scarso valore perché legnosi.
    Dovessi trovare la Boletopsis leucomelanea, posso raccoglierli per consumarli o sono legnosi anche loro?
    Ora conserverò la vostra bella foto per non sbagliarmi....!
    Grazie.
    Battista

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    1. Nè Porphyrellus nè Boletopsis. Son funghi da lasciare nel loro habitat. No padella!
      Ciao.

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  2. Grazie, Stefano, "cado anch'io dal pero": prendo nota e passo subito a studiare una specie mai incontrata e conosciuta solo per "sentito dire".

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    1. Ciao Angelo, non si smette mai di imparare! Meno male! ;-)

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