Raccomandazioni

 
Se qualcuno pensa di trovare raccomandazioni per conoscere posti buoni per raccogliere funghi ha proprio sbagliato. Qui si parla di avvertenze per non rischiare. In tutti i sensi, da quando li cerchiamo a quando ormai i funghi sono stati consumati.
Per prevenire infortuni durante la raccolta, serve un bel paio di robuste calzature idonee all'ambiente in cui ci si reca, con suole antiscivolo a carrarmato e protezione solida alla caviglia. Insomma un buon paio di scarponi. Evitiamo sempre, anche in pianura, l'uso di stivali di gomma: si scivola troppo facilmente. Con un paio di pantaloni robusti eviteremo di sentire le spine; camicia, maglione e giacca saranno scelti in base al clima. Nello zaino occorrono sempre impermeabile e ombrellino. Evitare come colorazione il mimetico estremo, perchè i cacciatori vedono solo il cepuglio che si muove…e poi, se ti perdi... non ti trovano più. In tasca si tenga un coltellino (meglio multiuso) e nelle mani un bastone, utilissimo per smuovere attorno ai funghi per far fuggire i rettili, per difendersi eventualmente dai cani randagi che ci possono minacciare  e per avere un metro di vantaggio prima di calpestare un nido di vespe: è sempre poco, ma è  più di zero. 
Non si dimentichi l'amato cellulare, che squilla sempre quando non deve, ma quando ti sei perso nel bosco... non c'è campo! Un bel fischietto... serve a tenere i contatti con gli altri compagni durante la ricerca e, nel caso di infortunio, finché c'è fiato... funziona.
Infine occorre munirsi di un cestino in vimini con la chiusura: dicono che questo tipo di cestino aiuta la dispersione delle spore, la chiusura invece evita la dispersione dei funghi quando si cade!
Mi state ancora leggendo? Allora parliamo di funghi!
La raccolta può essere abbondante o scarsa, ma una raccomandazione vale in ogni caso: lasciate sul posto i funghi che non conoscete perfettamente, a meno che avete la possibilità di sottoporli al controllo di persone veramente esperte prima di consumarli.
Per evitare, invece,  infortuni conseguenti il consumo di funghi va ricordato che:
- i funghi raccolti vanno puliti sommariamente sul luogo. Al rientro, dopo ulteriore cernita e pulizia, saranno consumati il più presto possibile o conservati al fresco;
- non consumare quei funghi riconosciuti come specie eduli, ma raccolti in prossimità di discariche, di zone industriali, di vie densamente trafficate e in campi e frutteti trattati con pesticidi e diserbanti:  ciò può provocare intossicazioni anche gravi;
- la commestibilità dei funghi riconosciuti come specie eduli è sempre subordinata al consumo di esemplari giovani, sani e sottoposti ad adeguata cottura e in quantità modesta;
- un fungo è commestibile o tossico per sua intrinseca natura, non esiste un metodo empirico per accertarne la commestibilità;
- evitare che bambini, anziani e ammalati, essendo soggetti a rischio, consumino funghi;
- il consumatore che dopo il pasto con funghi presenta disturbi funzionali o che semplicemente sospetta di aver ingerito funghi tossici, deve rivolgersi senza indugio al più vicino pronto soccorso ospedaliero. In questi casi è importante mettere a disposizione degli organi sanitari gli eventuali residui dei funghi consumati, cotti e/o crudi.
- occorre astenersi dal consumare funghi dei quali non si ha la certezza della loro commestibilità, è buona regola diffidare degli esperti improvvisati o degli sconosciuti. Nel dubbio ci si può rivolgere gratuitamente agli Ispettorati Micologi delle Aziende Sanitarie Locali*.
* Le Leggi nazionali e regionali hanno istituito gli Ispettorati Micologici presso le ASL. Attualmente tali Ispettorati sono le uniche strutture in Italia in grado di procedere al riconoscimento dei funghi spontanei con conseguente certificazione di commestibilità, dopo esame gratuito (cernita ispettiva) del raccolto dei privati cittadini. Ecco dove trovare gli Ispettorati Micologici in Italia
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